Elettronica da mangiare e febbre magnetica: la scienza che cura con Letizia Sarchini e Giuliana Orlandini

May 07, 2026 00:03:29
Elettronica da mangiare e febbre magnetica: la scienza che cura con Letizia Sarchini e Giuliana Orlandini
FameLab Genova 2026
Elettronica da mangiare e febbre magnetica: la scienza che cura con Letizia Sarchini e Giuliana Orlandini

May 07 2026 | 00:03:29

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Show Notes

Esiste un'elettronica che si può mangiare? E si può usare il magnetismo per "accendere" il sistema immunitario contro i tumori? In questo episodio conclusivo dello speciale FameLab Genova 2026, esploriamo le frontiere della medicina e della fisica con due giovani ricercatrici d'eccezione.

Incontriamo Letizia Sarchini (Politecnico di Milano), pioniera dell'elettronica edibile, che ci racconta come la tecnologia possa diventare uno strumento di cura letteralmente a portata di mano (e di bocca). Subito dopo, Giuliana Orlandini (IIT) ci spiega il concetto rivoluzionario di "febbre magnetica": l'uso di nanoparticelle per risvegliare le cellule immunitarie e combattere i tumori più resistenti.

Interviste di Letizia Giabbani

Montaggio di Chiara Lavagetto e Erick Morales

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Episode Transcript

[00:00:00] Speaker A: Mi chiamo Letizia e faccio il dottorato in Fisica al Politecnico di Milano. [00:00:04] Speaker B: Di che cosa si occupa la tua ricerca? [00:00:07] Speaker A: Io mi occupo di elettronica edibile, cioè che si mangia. [00:00:10] Speaker B: E qual è la parte che ti è piaciuta di più nel fare questa ricerca? [00:00:15] Speaker A: Mi piace molto l'idea di potersi prendere cura delle persone e poi lo stare in laboratorio, mi piace molto. [00:00:22] Speaker B: Come hai conosciuto Film Lab? [00:00:24] Speaker A: Perché sono in collaborazione con IT, per cui sono arrivato delle mail, poi hanno organizzato un corso e quindi... [00:00:30] Speaker B: E che cosa diresti che ti ha lasciato questa esperienza? Che cosa ti porti a casa? [00:00:34] Speaker A: Beh, di sicuro più curiosità verso il mio lavoro, perché per poterlo spiegare ho dovuto indagare di più cos'è che è interessante. Quindi ti direi questo. [00:00:42] Speaker B: Lo consiglieresti a un amico? [00:00:44] Speaker A: Certo, sì, a tutti. [00:00:46] Speaker B: Ciao, presentati. [00:00:47] Speaker C: Ciao, sono Giuliana e sono una dottoranda nell'Istituto Italiano di Tecnologia. [00:00:53] Speaker B: Di che cosa si occupava la tua ricerca? [00:00:56] Speaker C: Allora, la mia ricerca si occupa di studiare e trattare il tumore con delle terapie alternative che utilizzano la terapia cellulare, quindi le cellule immunitarie, e insieme la combinano con delle nanoparticelle magnetiche. Quindi le nanoparticelle vengono usate per scaldare le cellule immunitarie e far avvertir loro una sorta di febbre magnetica che le attiva e quindi riaccende il sistema immunitario e questo ci permette quindi di avere delle terapie immunitarie che siano efficaci anche quando il tumore in qualche modo se ne impadrona, se diventa diciamo un tumore tra virgolette freddo, un tumore che non può essere trattato con l'immunoterapia. [00:01:41] Speaker B: Qual è la parte che hai preferito nel fare questa ricerca? Cosa ti è piaciuto di più? [00:01:45] Speaker C: Allora la parte più bella in assoluto è poter parlare con dei ragazzi e in qualche modo cercare nel mio piccolo di trasmettere la passione che tutti i giorni noi ricercatori mettiamo in quello che facciamo. Fare il ricercatore è un lavoro molto difficile ma al contempo estremamente gratificante, quindi per me poter parlare a dei ragazzi che ancora non hanno deciso cosa fare e poterli trasmettere almeno questo La possibilità piccolissima di poter poi un giorno diventare anche loro scienziati, perché no? È proprio una grandissima soddisfazione, al di là della competizione. [00:02:22] Speaker B: Che cosa diresti che ti ha lasciato questa esperienza? [00:02:25] Speaker C: Sicuramente mi ha aperto delle strade, nel senso che non avevo mai pensato alla possibilità di unire l'amore per la ricerca all'amore per la comunicazione. Fare il comunicatore è veramente un mestiere che potrebbe essere anche un piano B per il futuro. perché penso che riesca in qualche modo ad unire due grandi passioni che sono da un lato la possibilità di trasmettere delle informazioni, di insegnare agli altri qualcosa e dall'altro la passione sfrenata verso la scienza. [00:03:01] Speaker B: Per finire ti chiedo come hai conosciuto FameLab e se lo consiglieresti a un tuo amico? [00:03:05] Speaker C: Allora, l'ho conosciuto durante il mio dottorato grazie ad un po' di pubblicità che abbiamo ricevuto in IT e mi ha incuriosita perché ovviamente non avevo mai pensato di mettermi in gioco e assolutamente lo consiglio a tutti perché è un'esperienza estremamente divertente, gratificante e poi fai tanta amicizia. [00:03:28] Speaker B: Grazie mille!

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